Nei numeri precedenti ho sottolineato la manifesta difficoltà delle previsioni meteorologiche nel quantificare in modo attendibile la velocità del vento. Recentemente un noto sito , uno dei più consultati, ha introdotto un’interessante novità: le previsioni vengono confrontate con quelle pubblicate da altri quattro operatori specializzati.
Guarda caso, le differenze più evidenti tra le varie fonti riguardano proprio la velocità del vento e, conseguentemente, anche lo stato del mare! In alcuni casi le diversità tra le varie fonti sono davvero macroscopiche, talvolta del doppio. Evidentemente la variabile “vento” è quella più complicata da comprendere e prevedere; peccato che sia proprio quella che interessa di più noi velisti.
Aggiungo che la vasta disponibilità di siti internet che “narrano” di meteorologia ci ha un po’ impigrito: è infatti molto più semplice aprire una “App” che ci mostri iconcine e simboli intuitivi che studiare una carta del tempo.
Eppure questa buona pratica ci fornirebbe informazioni immediate e molto interessanti: i centri di alta e bassa pressione, l’andamento delle isobare e la distanza tra di esse ci consentirebbero di prevedere direzione e velocità del vento con discreta precisione. E’ sufficiente misurare un paio di distanze ed applicare una semplice formuletta per arrivare ad un risultato più che attendibile!
Non si tratta di diventare tutti esperti di meteorologia ma di essere “fruitori consapevoli” del vasto materiale previsionale oggi disponibile.Vorrei concludere raccontando brevemente la mia personale esperienza. La mia barca è ormeggiata al porto di Cecina; a cinque miglia dal frangiflutti, direzione Nw (circa) si trova la Secca di Vada, un basso fondale segnalato da un fanale.
E’ una vera a propria attrazione per i sub e, soprattutto, per i tantissimi pescatori locali che, ben prima dell’alba, mollano gli ormeggi e si dirigono verso la secca a bordo di gommoni e piccole imbarcazioni a motore, passando inevitabilmente a pochi metri dal mio posto barca.
Nel dormiveglia sento il rumore dei loro motori. Quando mi sveglio definitivamente, per prima cosa prendo il binocolo e dirigo lo sguardo verso il fanale della Secca di Vada: se tutto intorno sono ancorate molte barche (una volta ne ho contate oltre cinquanta) posso stare tranquillo: sarà una bellissima giornata, con pochissimo vento al mattino mentre, nel pomeriggio, si alzerà la solita brezza da Nw e sarà un vero piacere tirare qualche bordo a vela … IL PESCATORE sbaglia di rado!

Buon Vento a tutti!
Mirco Mascotto
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