La primavera è ormai alle porte e la stagione estiva si avvicina. In questo momento non sappiamo ancora se quella del 2021 sarà un’estate “normale” con la possibilità di programmare vacanze in barca a vela: la perdurante pandemia da CoViD-19 non ci permette di fare previsioni anche perché, per i prossimi giorni, sono attese misure restrittive da parte del Governo.

Tuttavia, almeno per qualche momento, concediamoci il lusso di coltivare l’illusione di un imminente ritorno alla normalità; se poi saremo costretti a rimandare le nostre navigazioni estive a tempi migliori, i contenuti di questo articolo e di quelli che seguiranno saranno comunque utili per il futuro.

Ogni crociera, anche di pochi giorni, è comunque “un viaggio”. A tale proposito vorrei riportare di seguito una frase scritta da Charles Darwin nelle ultime pagine del libro che racconta il suo viaggio intorno al mondo: a bordo di Beagle, vascello della marina militare inglese, circumnavigò il pianeta per cinque lunghi anni intorno al 1830.

Una sua riflessione mi ha particolarmente colpito: “Il viaggio inizia nel momento in cui incominciamo a sognarlo e non finisce mai, perché anche quando torneremo a casa lascerà dentro di noi ricordi, sensazioni ed emozioni indelebili.”

Tutti noi, penso, possiamo condividere. Basterà una foto, l’incontro con un amico che era con noi o semplicemente un lampo di memoria fugace e sarà come aprire lo scrigno dei nostri ricordi che, fino a pochi istanti prima, giacevano silenti in qualche recondito anfratto della memoria.

Ricordi di momenti piacevoli: notti passate in rada a suonare la chitarra, veleggiate emozionanti e gustose incursioni in qualche ristorantino. Ricordi, ahimè, meno felici: il motore che non ne vuole sapere, il salpancora che sgrana, la barca vicina che ormeggia in modo troppo deciso e ci “regala” un segno sulla fiancata, il circuito dell’avvolgiranda che funziona così così e non ci lascia per niente tranquilli, un colpo di bora che ci sorprende e che, forse, ci saremmo potuti risparmiare. Potrei continuare richiamando alla memoria (anche per esperienza diretta) decine di possibili inconvenienti più o meno gravi.

In fondo, lo scopo di questi articoli è proprio questo: dedicare grande attenzione alla preparazione della nostra crociera, in tutti i suoi molteplici aspetti: itinerario, barca, cambusa, mete alternative, gestione dell’equipaggio, etc.

Nel numero di Aprile, prima di entrare concretamente in argomento, analizzeremo due elementi che possono influenzare negativamente le decisioni del Comandante e che, potenzialmente, possono rappresentare dei PERICOLI.

Alla prossima…

Buon Vento a tutti!

Mirco Mascotto