Stamane all’alba italiana Luna Rossa ha vinto la Prada Cup battendo gli Inglesi di Ineos-Britannia per 7 a 1. Il punteggio finale rappresenta fedelmente la grande differenza di prestazioni tra le due barche, soprattutto con vento reale sotto i 12 nodi.

Mentre di poppa le performance erano praticamente uguali, la bolina di Luna Rossa è stata più performante, con una maggiore velocità e, soprattutto, con una maggiore capacità di stringere il vento: quindi, se le velocità erano comunque simili, la VMG della barca italiana era decisamente migliore.

A questi livelli sono i particolari a fare la differenza: Luna Rossa ha vinto quasi tutte le partenze, le manovre sono state più pulite, l’assetto sui foils molto più stabile e la tattica di regata ineccepibile. La cosa che più mi ha colpito è stata la comunicazione a bordo, sempre pacata, essenziale e precisa.

Solo dopo la vittoria Checco Bruni, uno dei due timonieri, ha dato libero sfogo alla gioia sua e di tutto l’equipaggio coinvolgendo anche il “glaciale” James Spithill , l’unico non italiano a bordo. Il timoniere Australiano ha dimostrato, ancora una volta, di essere quasi imbattibile in partenza, nonostante l’avversario Ben Asley, divenuto Sir per meriti sportivi, sia uno dei velisti più “medagliati” della storia.

Due immagini mi rimarranno impresse: l’applauso che vinti e vittoriosi si sono reciprocamente rivolti quando Luna Rossa, al termine dell’ottava ed ultima regata, è passata vicino a Britannia mentre veniva trainata verso la propria base a terra. Oltre a questo mi hanno colpito le parole di Max Sirena, skipper e uomo di fiducia di Patrizio Bertelli: ”Ho detto ai ragazzi di festeggiare per le prossime quattro o cinque ore poi, da domani, di nuovo tutti al lavoro…i kiwi ci aspettano per giocarci l’America’s Cup!”

Queste barche, autentiche F1 del mare, hanno sorpreso un po’ tutti per la grande velocità e per le straordinarie prestazioni.

Le regate durano circa 30 minuti, tra manovre, bordi velocissimi e tattiche da match-race. La vela diventa sport-spettacolo, i ritmi diventano televisivi, la frenesia sale a bordo. Qualcuno storce un po’ il naso e fatica a riconoscere in tutto questo lo sport velico che ama, per molti di noi autentico antidoto contro lo stress e la fretta che accompagnano la nostra quotidianità.

Tutto vero, concordo… ma alzi la mano chi, almeno per una volta, non vorrebbe indossare il casco e salire a bordo per vivere le sensazioni che si provano volando sull’acqua a 40 nodi. Per adesso è un sogno! Non ci rimane che starcene comodamente spaparanzati sul divano di casa, con le palpebre rese pesanti dal sonno, a tifare per dieci italiani ed un australiano che tirano bordi affilati come spade sulle acque turchesi di Auckland. Buon Vento Luna Rossa!

Mirco Mascotto