Prima di addentrarmi nel complesso mondo delle manovre a motore desidero illustrare alcuni aspetti delle manovre che talvolta sono sottovalutati o non presi nella giusta considerazione.

Quante volte vi sarà capitato di sentire: “questa barca va dove vuole…ha un effetto evolutivo esagerato… è ingovernabile! Eppure con una attenta gestione delle manovre anche questa barca può essere ormeggiata in maniera pressoché perfetta… Per farlo è necessario tenere conto delle forze in gioco e sfruttarle adeguatamente.

Se su una barca si sente molto l’effetto evolutivo sicuramente la sua elica sarà posizionata verso poppa, lontana dal centro di rotazione. Questo amplifica la forza dell’effetto evolutivo che a barca ferma o molto lenta, sposterà  la poppa a dritta o sinistra a seconda del senso di rotazione e del tipo di elica.

Questo aspetto non ci deve preoccupare molto perché può essere ridotto o eliminato semplicemente fermando l’elica, mettendo la leva dell’invertitore in folle. Questo semplice accorgimento, spesso trascurato dai neofiti, permette di manovrare in maniera perfetta annullando ogni forza di disturbo (effetto evolutivo) a parte l’eventuale presenza di vento o corrente.

Invece si assiste molto spesso a manovre eseguite a velocità elevata per la paura di perdere il controllo della barca. Questo è giustificato, in parte, solo dalla presenza di forte vento laterale.

Ma per garantire la portanza delle appendici sommerse basta una velocità poco superiore ad un nodo. Pertanto manovre affrontate con velocità molto più elevate anziché agevolare la manovra spesso la rendono pericolosa e più difficile. Al Paterazzo da anni insegniamo agli allievi a far ruotare la barca sfruttando la corrente di regresso.

Questo giochino, in realtà, non viene sempre spiegato adeguatamente, per cui, spesso non si comprende il senso di questo esercizio volto a far comprendere la possibilità, non tanto di girare la barca su se stessa ma di poter spostare la poppa da un lato o dall’altro senza la necessità di avere la barca in movimento. Dunque, un modo di manovrare a barca ferma! La possibilità di spostare la poppa a barca ferma rende di fatto le manovre molto più facili e permette anche di correggere eventuali errori.

Vediamo come funziona:

Corrente di regresso

Ogni volta che inseriamo la marcia l’elica tenta di avvitarsi nell’acqua per spingere avanti la barca ma durante i suoi giri nel liquido, specie a barca ferma, genera, anzitutto, una forte corrente opposta alla direzione di spostamento della barca e questa corrente investe le superfici immerse dello scafo timone in marcia avanti e chiglia in marcia indietro creando un flusso artificiale sulle appendici che generano dei fenomeni idrodinamici sulle stesse utili alle manovre….praticamente anche a barca ferma le appendici diventano portanti.

Queste conoscenze ci permettono di ridurre o eliminare le forze di disturbo (effetto evolutivo) o di usarle a nostro vantaggio. Inoltre di creare artificialmente altre forze (corrente di regresso) che ci possono aiutare nella manovra. Tutte le imbarcazioni rispondono allo stesso modo?

La risposta è no…

In effetti, come anticipato, è la posizione dell’elica rispetto all’asse teorico di rotazione della barca e rispetto al timone che amplifica o riduce gli effetti di queste forze. Quando l’elica è molto vicina al centro di rotazione della barca si sentirà poco o niente l’effetto evolutivo in questo caso si può affermare che la barca è equilibrata nelle manovre. Ma è un sicuro vantaggio? La risposta è no…

Sicuramente la barca seguirà più facilmente la direzione impostata ma sarà molto più difficile manovrarla quando è ferma perché la distanza dell’elica dal timone riduce l’effetto della corrente di regresso su quest’ultimo che viene investito in maniera troppo blanda e in notevole ritardo dalla corrente prodotta.

Quando invece l’elica è molto vicina alla pala del timone l’effetto evolutivo sarà importante ma potremo approfittare più facilmente della corrente di regresso che – investendo da vicino il timone – sarà molto più efficace permettendo al timone di funzionare anche a barca ferma. Sulle barche a motore infatti l’elica è sempre collocata nelle immediate vicinanze del timone .

Nella prossima puntata parleremo delle altre forze in gioco nelle manovre in particolare della forza centrifuga.

B.V

Attilio