L’articolo precedente si è concluso con un accenno alla natura del FONDALE nel tratto di mare che abbiamo scelto per l’ancoraggio. Ovviamente, non tutti i fondali sono uguali e taluni consentono alla nostra ancora una migliore tenuta: in questi casi si parla di fondale BUON TENITORE.

Lo skipper avveduto, potendo scegliere (e non sempre è possibile) opterà per un ancoraggio con un fondale migliore: la sabbia ed il fango sono preferibili alle rocce ed alle alghe. Un fondale con profondità uniforme sarà preferibile rispetto ad uno con pendii ripidi (come avviene sul Lago di Garda), sui quali l’ancora può facilmente perdere la presa e scivolare.

Per completare questa parte bisognerebbe introdurre un’altra importante variabile: il modello di ancora che utilizziamo. In effetti vi sono ancore più efficaci sulla sabbia o con il fango, altre che sono più adatte a fondali di natura diversa. Vorrei evitare di approfondire questo argomento per una semplice considerazione: normalmente, a bordo delle nostre barche (soprattutto di quelle a noleggio), abbiamo a disposizione una sola ancora PRINCIPALE ed un’altra di RISPETTO, di solito molto piccola e leggera, quindi poco efficace.

Quindi non abbiamo la possibilità si scegliere l’ancora più adatta in base al fondale ed una discussione sul tema sarebbe del tutto accademica. Dobbiamo forzatamente utilizzare l’ancora principale, sperando che sia di peso adeguato rispetto al dislocamento della barca e che abbia una forma che le consenta di “lavorare” con discreta efficacia su tutti i tipi di fondale.

L’ultimo aspetto preliminare da tenere in considerazione è l’OROGRAFIA della costa che circonda lo specchio d’acqua che abbiamo scelto per il nostro ancoraggio. Premesso che è senz’altro preferibile che il vento soffi da terra piuttosto che dal mare, il profilo della costa può contribuire in modo decisivo a rendere più sicura (e confortevole) la nostra permanenza in loco. Una costa alta costituisce un ridosso più efficace rispetto ad un profilo costiero basso e piatto.

Nel primo caso saremo protetti sia dal vento che dal mare, in quanto le onde non avranno spazio sufficiente per formarsi in modo significativo. Nel secondo caso saremo probabilmente protetti solo dalle onde: il mare resterà calmo ma le raffiche di vento spazzeranno la superficie del mare mettendo alla prova la nostra LINEA DI ANCORAGGIO… (continua)

Mirco Mascotto