Le regate del Paterazzo si confermano partecipate, dopo i 36 partecipanti della Regata delle Isole e delle Rose, questa regata presenta sulla linea di partenza 18 equipaggi, pur non essendo la regata valida per nessuna classifica zonale e programmata immediatamente dopo le classiche Gorla e Centomiglia.
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13 settembre 2020, ore 11.50, 18 equipaggi pronti sulla linea di partenza per il IX° Trofeo Paterazzo. Il percorso è di tipo costiero, partenza prevista alle 12:00 in punto. Gli equipaggi dovranno una volta partiti raggiungere l’isola del Trimelone, tenerla a sinistra e fare ritorno a Castelletto. Circa 6,5 Nm di duelli, incroci di prua, ricerca della performance migliore e soprattutto del bordo migliore.
Ore 12:00 tutti fermi sulla linea di partenza, manca il grande protagonista, il vento! Eolo, ancora assonnato, gioca un po’ coi partecipanti li sospinge per alcuni metri e poi li lascia a secco di vento. Sulla barca comitato viene issato l’intelligenza, inutile partire così, si attende il vento.
Ore 13:10 Eolo si sveglia e Ora soffia! Inizia la procedura di partenza, viene issato il segnale di avviso la bandiera “Echo”, di seguito dopo un minuto issata la bandiera “Papa”. Passano i secondi ed i minuti, si ammaina la “Papa”, manca un minuto alla partenza.
Ore 13.15 si ammaina la “Echo” e i giochi hanno inizio. Lentamente si gonfiano gli spinnaker o gennaker, la poca ma comunque ben distribuita aria si trasforma in nodi di velocità per le barche. Un po’ di confusione in boa, le barche si rubano il vento e lente faticano a governare ma ecco che una alla volta tagliano tutti la linea di partenza. La flotta si divide fra centro lago e sponda veronese e nei continui incroci si cerca di capire chi avrà la meglio!
Ore 14:12 La prima barca passa il cardinale nord dell’isola del Trimelone, è GATTONE del nostro amico Max Docali. Di seguito a pochi secondi il resto della flotta. L’ultimo a passare il cardinale, MARK del nostro socio solitario Franco Guerrini, esattamente 20 minuti dopo il primo. Tutta la flotta ha le prue verso l’arrivo a Castelletto e quasi tutta la flotta sceglie il centro lago per bolinare verso il traguardo. Tutti tranne una barca, RED SHARK, che alla loro prima regata si portano sotto la costa veronese. Una vira, due vire ed eccoli davanti a tutti. Settimi al passaggio al Trimelone sono balzati in testa, grazie a strategia, fortuna, bravura, non si sa….ma ora guidano la flotta. Ecco che iniziano gli incroci prima dell’arrivo e RED SHARK tiene botta. Ultimo incrocio a 50 metri dall’arrivo!…Peccato GATTONE e WET&PRETTY hanno la meglio.
Ore 15.10 GATTONE taglia per primo il traguardo, segue il resto della flotta, alcuni a pochi secondi, l’ultimo ad un’ora precisa dal primo. Chi è? PISOLO che orgogliosamente partecipa, si diverte e chiude la flotta. L’importante è partecipare e divertirsi e loro incarnano al meglio questo spirito.
Si scende a terra una birra in compagnia, si attendono le classifiche e via di nuovo in barca per riportare le barche alla propria dimora.
Una bella domenica di vela, con l’ultimo caldo di stagione, è appena trascorsa; alcuni soci hanno preso parte alla loro prima regata, per altri è l’ennesima ma il sorriso sulle facce è distribuito in egual modo.
Per le premiazioni si dovrà attendere il giovedì sera, quando la quasi totalità degli equipaggi si presenta festante per premiare i più bravi e per festeggiare tutti insieme. C’è un primo, anzi più primi considerando tempo reale e le due categorie, ma il primo c’è perché c’è anche il secondo, il terzo e come non dimenticare anche l’ultimo. Ecco il successo delle regate del Paterazzo, si va in barca, ci si diverte e da noi l’importante è veramente partecipare e tutti sono importanti. I buoni risultati fanno piacere, alcuni equipaggi puntano alla vittoria ma se non la ottengono, quando hanno le gambe sotto la tavola sono contenti lo stesso.
Per onor di cronaca, un plauso a WET&PRETTY di Raffaele Gugole che vince per il secondo anno di fila l’ambito TROFEO PATERAZZO.
Classifiche e premiati su http://www.ilpaterazzo.com/regata/ix-trofeo-paterazzo
Federico Camponogara









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