Conoscere ad approfondire i temi legati all’arte marinaresca è la finalità principale della nostra associazione e, la serata organizzata martedì 18 marzo sul tema maree, direi ha raggiunto ancora una volta questo obiettivo.
Grazie ad una segnalazione del socio Alessandro Savalli siamo infatti venuti a conoscenza di Alessandro Mazzetti, appassionato velista con una importante esperienza di navigazione nei mari del Nord Europa e non solo.
Subito contattato, la sua grande disponibilità ci ha permesso di organizzare la serata che si è potuta realizzare presso la sala UX Lab di 311Verona, cogliendo così anche l’occasione di conoscere un luogo dove tecnologie digitali, aziende e giovani si incontrano quotidianamente. L’elevata partecipazione dei soci ha dato riscontro dell’interesse che il tema ha suscitato.
L’esposizione di Alessandro (Alex per gli amici) è stata molto apprezzata sia per l’articolazione dei contenuti presentati che per la capacità di mettersi in relazione con i partecipanti e di rendere comprensibili temi non facili.
Una esperienza quindi molto apprezzata e che riscontriamo anche nel pensiero che il nostro presidente Franco Abriani ha condiviso e che riportiamo di seguito.
La Redazione
Nel corso dell’interessante serata “a tema” di martedì 18 marzo (68 Soci presenti) il relatore, skipper Alessandro Marchetti, dopo aver rispolverato il meccanismo che provoca le maree e le relative correnti ad esse connesse, i metodi per prevederle e calcolarle (quello inglese e quello francese: quello italiano deriva da quello inglese), soffermandosi su avventure e disavventure da lui vissute nei porti e lungo le coste del Nord Europa, ci ha raccontato di aver ascoltato comunicazioni radio fra navi scandinave che, servendosi del codice fonetico ICAO per compitare le lettere (spelling), usavano due nuovi termini mai sentiti prima. Un aggiornamento del codice?
In onore alla precisione – a noi tanto cara – l’indomani ci siamo informati all’Istituto Idrografico della Marina a Genova, e possiamo confermare che nulla è cambiato nella tabella fonetica ICAO, così come l’abbiamo imparata durante i Corsi di navigazione!
Si deve pertanto supporre che eventuali nuove sigle vengano usate solo per comunicazioni “domestiche” fra navi confederate.
Franco Abriani






L’intera serata è visibile su YouTube:
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