Col progredire del mese di settembre le classiche costellazioni che hanno impegnato l’osservazione e la fantasia degli astrofili vacanzieri (quelle del Triangolo estivo, per es.) volgono all’occidente per sparire del tutto durante il periodo invernale.
Restano i ricordi degli eventi – si sperano belli – avvenuti e vissuti al loro splendore.
Settimo mese dell’anno astronomico e nono del calendario Giuliano/Gregoriano, settembre nell’antichità era consacrato a Vulcano, dio del fuoco, e già ai primi giorni del mese a Roma si festeggiavano le ‘Vulcanali!. Gli Ateniesi, in suo onore, avevano istituito delle corse dette ‘Lampadoforie’ dove i corridori si passavano da mano a mano una fiaccola accesa che non doveva spegnersi mai.
Mese storicamente molto movimentato questo di settembre. Le grandi battaglie del Peloponneso (Maratona, Salamina, Platea per es.) si sono combattute tutte in questo mese che i Greci nominavano ‘Proedromion’ con chiara allusione alla situazione del sole che giusto in questo mese si troverà in equinozio (sorge a Est alle ore 06.00 e tramonta a Ovest alle ore 18.00) con conseguente durata del di uguale a quella della notte. Condizione climatica, questa, che evita i disagi della calura e precorre quelli del rigore del freddo.
Frattanto da Oriente si fa strada il Cocchiere. È l’Auriga, col suo carro luminoso che ci accompagnerà per tutte le notti della stagione invernale.
Buon Vento,
Franco Abriani
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