Molti velisti marinai si trovano prima poi nella loro “carriera” nautica a confrontarsi con il loro essere velisti regatanti. Negli ultimi anni all’interno del Paterazzo sono fra i più attivi regatanti con le barche sociali e molti soci, sia storici ma neofiti di regata e sia neo velisti, mi chiedono “Mi porti in regata con te? Faccio anche solo peso in caso”. Partecipare ad una regata in questo modo rischia di non essere divertente: in barca si fa poco o nulla e non si capisce nemmeno nulla di quello che succede attorno. Inoltre, iniziando a fare domande al proprio equipaggio in fasi concitanti di regata, si rischia di prendersi parola dallo skipper (se è particolarmente competitivo) oppure distrarre tutto l’equipaggio e soprattutto timoniere, finendo così nelle retrovie.

Con questa rubrica cercherò di dare una infarinatura graduale sul mondo regate, le cose da sapere sono molte dal regolamento, penalità, istruzioni di regate, bando di regata, ai ruoli a bordo, al tipo di percorso, ecc… Parlando di regate amatoriali non serve che un regatante alla sua prima sappia tutto, quindi cercheremo di affrontare gli argomenti in ordine d’importanza per un neofita.

Come skipper in regata non m’interessa che un componente del mio equipaggio, soprattutto se alle prime armi, sappia tutto di regole, d’incroci e penalità. Le due cose più importanti sono che l’equipaggio sappia dove  stiamo andando e sappia cosa deve fare, quindi in questi primi due numeri della rubrica parleremo dei percorsi e dei ruoli. Cose che sono molto correlate fra loro, in regata ognuno ha un ruolo e si deve “limitare” a fare quello, farlo bene e nel momento giusto, ecco l’importanza di conoscere il percorso.

Vediamo in questo numero i possibili percorsi di regata. Il percorso di regata può essere vario e dipende dalla tipologia di regata a cui andiamo a partecipare, ci sono due grandi categorie di regata:

  • Regata a bastone
  • Regata costiera o d’altura (chiamate regate lunghe)

Per ogni regata il circolo organizzatore pubblica un bando di regata e istruzioni di regata (vedremo meglio questi due documenti nei prossimi numeri), dove nel primo viene indicata la tipologia di regata e nel secondo viene indicato il percorso.

Le regate a bastone sono dette tali perché la gara si disputa su un percorso in cui le barche girano intorno a 2 boe distanti tra loro disposte in maniera tale da ricordare appunto la forma di un bastone. L’allineamento delle due boe ha la stessa direzione del vento, la partenza e l’arrivo avviene dalla boa sottovento, sulle istruzioni di regata sono indicati i colori delle boe, dove bisogna passare le boe e il numero di giri da fare, inoltre è indicato come sono costituite le linee di partenza e la linea di arrivo. A seconda del numero d’iscritti e di tipologie di barche presenti ci possono essere percorsi con leggere modifiche per facilitare la gestione della regata, tutti i possibili percorsi sono indicati comunque sulle istruzioni di regata e la barca giuria tramite apposite bandiere indicherà su quale percorso si andrà a competere.

Una regata al bastone ha solitamente durata di un’ora e nella stessa giornata possono essere svolte al massimo tre prove, quindi a seconda della tipologia di barche partecipanti e forza del vento sarà variata la lunghezza del bastone e il numero di giri da effettuare.

Vediamo di seguito alcune tipologie di percorso a bastone.

BASTONE CLASSICO O BREVE

Allegato alle istruzioni di regata si trovano disegni esemplificativi del percorso, il vento proviene dall’alto.

Sulle istruzioni di regata sarà indicato: La linea di partenza (START) è sull’allineamento fra boa 2, da tenere a sinistra, e la bandiera arancione posta sulla barca comitato, da tenere a destra.

La linea di arrivo (FINISH) è sull’allineamento fra la bandiera blu sulla barca comitato e la boa F.

Le boe del percorso sono da tenere a sinistra, sono da effettuare 2 giri:

START – 1 – 2 – 1 – 2 – FINISH

Sulle istruzioni sarà indicato anche il colore di ogni singola boa.

BASTONE MODIFICATO CON STACCHETTO

Questo è l’allegato alle istruzioni della Regata Delle Rose 2018, organizzata dal nostro circolo Il Paterazzo.

E’ stata scelta questa tipologia di percorso, poiché erano previste due classi di barche con partenze differite e partecipavano all’incirca 30 barche. Con questa tipologia di percorso il gruppo alla boa 2 si sgranava e si evita traffico intenso fra chi approccia la boa e chi la lascia.

Sulle istruzioni di regata era indicato:

La linea di partenza è sull’allineamento fra boa 1, da tenere a sinistra, e la bandiera arancione posta sulla barca comitato, da tenere a destra.

La linea di arrivo è sull’allineamento fra la bandiera blu sulla barca comitato e la boa A.

Le boe del percorso  sono da tenere a sinistra, sono da effettuare 2 giri:

P (boa 1) – 2 – 3 – 1 – 2 – 3 – 1 – A

Tutte le boe sono di colore arancione.

LE COSIDDETTE REGATE LUNGHE, A DIFFERENZA DI QUELLE A BASTONE:

  • sono regate con un percorso predeterminato in fase di bando di regata (può essere modificato dalle istruzioni o da successivi comunicati), tale percorso non è basato sulla direzione del vento.
  • la durata può essere da qualche ora a giorni a seconda della lunghezza del percorso (solitamente c’è un tempo massimo di arrivo)
  • per linee di partenze e percorso possono essere utilizzate come per le regate a bastone barche ancorate e boe ma anche isole, fanali, moli, ecc…

La regata lunga può essere costiera, lungo costa, o d’altura, cioè in mare aperto. Vediamo due esempi reali di regata lunga.Il primo esempio lo prendiamo dalla più famosa regata lunga sul lago di Garda, la Centomiglia.

La Centomiglia è una regata costiera con un tempo massimo di 24 ore e le miglia nautiche teoriche (in linea retta) da coprire sono 51, per questa regata linea di partenza e percorso sono delimitati da boe, anche luminose, e barche ancorate (per la partenza). Quindi non ci sono riferimenti naturali o elementi già presenti in acqua a delimitare il percorso.

Ora vediamo l’esempio di una regata lunga al mare e vediamo il percorso come viene delimitato, prendiamo spunto dall’Arci 650, regata corsa in doppio su barche di sei metri e mezzo con partenza da Livorno e giro dell’arcipelago Toscano.

Dal punto 9 del Bando di Regata:

Il percorso sarà il seguente: Livorno-Gorgona-Capraia-Giannutri-Livorno (mantenendo a sinistra tutte le isole dell’arcipelago) o viceversa, miglia marine 220.

Il Comitato Organizzatore si riserva il diritto di modificare il percorso in caso di avverse condizioni meteorologiche.

Ora aspiranti regatanti sapete come orientarvi sul campo di regata, nel prossimo numero di questa rubrica parleremo dei ruoli a bordo e faremo degli esempi di cosa implicano a seconda del percorso.

Federico Camponogara

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