2 marzo 2025, ritrovo ore 9,30 pasticceria di Erbezzo caffè e dolcetto: e già con questi indizi escludiamo che il gruppo che si è appena incontrato sia formato da integralisti delle gite mattutine in montagna!
Se poi la cameriera osserva un po’ stupita qualche immagine di barca a vela sulle giacche e chiede: “da dove venite? siete un gruppo? di cosa vi occupate?“ Allora ci si può immaginare la sorpresa alla risposta: siamo del Paterazzo, gruppo di velisti amanti dell’andare in barca a vela oggi n trasferta in cerca di neve!!!
Inizia così la annuale Paterciaspolata in Lessinia in una luminosa giornata di sole primaverile e cielo blu cobalto, presenti una ventina di soci con capo gita Attilio Bertani, coadiuvato dalla “battistina” Patrizia Seminara. Tutti pronti alla partenza del percorso che ha come meta il Rifugio Valbella!
Lessinia vicina per noi veronesi, facile, a volte snobbata, ma a scoprirla, così ad inizio primavera, o fine inverno in buona compagnia è proprio un gran regalo: ci omaggia di abeti dai colori brillanti, foglie crocchianti, profumo di erba che è stata nascosta da neve fresca e che ora ricerca nuova vita verdeggiando e sonnecchiando ancora un po’ ai primi raggi caldi.
La nostra destinazione si trova in una radura raggiungibile solo a piedi nel mezzo delle vallate tra Passo delle Fittanze e Monte Carega: partiamo e già dopo pochi metri in salita il capo gita ci propone una variante al viottolo ben segnato e apparentemente facile, troppo facile…
Ovviamente tale depistaggio ci porta ad attraversare pezzi di bosco più fitto e meno battuto e arrivare finalmente a qualche chiazza di neve intatta ai piedi di faggi antichi e possenti che hanno meritato di essere immortalati in una foto di gruppo!
Complice l’entusiasmo per aver trovato un po’ di neve (c’è chi ha posato statuario o chi ha detto: ”…non pestiamola! ce n’he così poca, lasciamola immacolata”), riprendiamo di buona gamba la salita fino ad un crinale che ci ha offerto una vista a 360° sulle montagne, dal Monte Baldo, al Corno d’Aquilio, dal rifugio Castelberto al Monte Tomba ed al Gruppo del Carega: che spettacolo!
Riprendiamo appagati la nostra passeggiata tra le massicce formazioni di lastrami, che formano simpatici labirinti montani ed incontriamo due malghe (baite d’alpeggio) , abbandonate, ma con ancora intatte le loro caratteristiche: costruite con maestria in pietra di prun, erano un luogo in cui per i 4 mesi estivi i montanari pascolavano le mandrie e lavoravano il latte e formaggio. Tanta vita in quei manufatti così statuari e imperturbabili agli eventi atmosferici e storici.
Tra risate, chiacchere e simpatiche battute arriviamo alla meta, il rifugio Valbella: ambiente caldo e autentico, che ha mantenuto intatta la struttura originale di una malga (con tanto di la stanza del fuoco e del latte): una piacevole sorpresa e adesso a tavola con la consueta convivialità!
Foto di Gruppo e rientriamo scanzonati verso la partenza completando un giro ad anello.
E le ciaspole? Le metteremo il prossimo anno in un ‘altra occasione per stare assieme come Gruppo, bene, anche fuori dall’ acqua!!!!
Manuela Beverari










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