Nei prossimi mesi troverà piena applicazione la norma che istituisce una nuova tipologia di Patente Nautica, che si andrà ad aggiungere a quelle esistenti.
E’ nota l’italica propensione a complicare le cose ed a burocratizzarle, spesso oltre i limiti dell’umana sopportazione. Ergo, i nostri legislatori, forse “incoraggiati” da qualche categoria economica particolarmente influente, hanno deciso di introdurre questa novità della quale, a mio parere, non si sentiva l’esigenza.
Di che cosa si tratta? Di una nuova tipologia di Patente Nautica che si affiancherà a quelle che ben conosciamo che sono, lo ricordo: Motore entro le 12 miglia, Motore senza limiti dalla costa, Vela e motore entro e Vela e Motore senza limiti. Tutto questo per le Imbarcazioni, poiché per le Navi da Diporto è richiesta un’altra tipologia di Patente.
Il nuovo patentino (mini-patente) avrà caratteristiche e limiti ben precisi: potrà essere conseguito a 16 anni d’età e sarà valido fino a 6 miglia dalla costa. Inoltre il motore non potrà superare i 115 Cv, la lunghezza dell’imbarcazione non potrà superare i 12 metri (10 metri per i sedicenni) e sarà valido solo per la navigazione diurna.
Per come si presenta, sembra proprio che sarà particolarmente appetibile per i minorenni e per coloro che, pur rimanendo entro le 6 miglia, desiderino acquistare un gommone (o un piccolo motoscafo) con un motore in ogni caso molto potente (fino a 115 cv).
E’ facilmente prevedibile che i produttori di motori fuoribordo completeranno la loro gamma con modelli che rimangano appena al di sotto della soglia prevista.
Poco o nulla si sa degli argomenti che rientreranno nei programmi ministeriali e che costituiranno materia d’esame che sarà strutturato su una prova teorica (quiz) ed una pratica e dovrebbe svolgersi nelle sedi provinciali della Motorizzazione Civile.
E’ quindi evidente l’intento di facilitare il conseguimento di questa tipologia di patente Nautica, semplificando l’iter e minimizzando gli sforzi richiesti al candidato.
Qualcuno ha già insinuato che il nuovo Patentino sembra fatto apposta per allargare ulteriormente la platea di possibili acquirenti di piccole imbarcazioni a motore, poiché è del tutto evidente che noi velisti non siamo per nulla interessati alla possibilità di condurre imbarcazioni a vela con motori ausiliari con una potenza fino a 115 cv, dovendo limitare a 6 miglia dalla costa la navigazione, oltretutto rigorosamente diurna.
Considerando che su dieci barche vendute in Italia otto sono a motore, è del tutto evidente la volontà di incrementare il numero di potenziali acquirenti con una tipologia di patente facile da conseguire (anche per i minorenni). Gommonauti di ogni età… fatevi avanti!
Buon Vento!
Mirco Mascotto
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