Il mal di mare è un disturbo alquanto fastidioso che può colpire tutti e, anche se è più frequente in persone che praticano poco l’arte dell’andar per mare, sembra non risparmiare nemmeno gli skipper più rodati.

Una bella vacanza rischia di essere rovinata da sintomi come nausea, vomito, sonnolenza, vertigini e manifestazioni come pallore, sudorazione fredda, ansia e possibile perdita di coscienza, segni che identificano il mar di mare.
Fa parte delle cinetosi, disturbi che si verificano in anche auto, aereo e in genere con i mezzi in movimento quando non esiste un accoppiamento tra stimoli visivi e stimoli propriocettivi di altra natura, mi spiego meglio, quando al nostro cervello arrivano informazioni non allineate tra i vari apparati sensoriali. Tutti noi abbiamo imparato ad amare il mare liscio senza onde e certamente il moto ondoso non accompagnato dal vento come capita in mare dopo una sciroccata è la condizione che ci mette più a dura prova.

Ne va da sé che il miglior rimedio è quello di riallineare gli stimoli che arrivano al cervello cercando di rimanere fuori dalla cabina, mai scendere sottocoperta, guardare avanti cercando di traguardare punti fissi meglio se nella direzione del moto (utile passare a prua fissando l’orizzonte o mettersi al timone).
Ma indubbiamente “melius prevenire quam curare” e la prevenzione si basa sul fatto di non rimanere a digiuno; i vecchi pescatori non disdegnano l’assunzione di pane e acciughe o alimenti salati in generale, è preferibile non essere completamente a digiuno o troppo repleti di alimenti (evitare succhi di arancia, bevande fredde o gasate).

Meglio favorire l’assunzione di bevande o tisane calde o alimenti secchi quali pane vecchio, cracker, fette biscottate. Rimedi semplici e naturali sono rappresentati da zenzero che recentemente ha avuto un notevole diffusione per il controllo della nausea gravidica (sotto forma di compresse o tisane), lo zafferano, essenze di sandalo ed oli di menta piperita o di basilico che possono essere inalati dopo aver fatto cadere qualche goccia su un fazzoletto.


I farmaci che funzionano bene sono quelli a base di scopolamina, il prodotto più usato è un cerotto che si applica sulla parte posteriore dell’orecchio (Transcop) o a base di xamamina, prodotto commercializzato come gomma da masticare (Travelgum). Entrambi presentano peraltro effetti collaterali quali sonnolenza, secchezza della bocca, disturbi visivi nell’accomodazione ed aumento della frequenza cardiaca.
Un altro rimedio interessante è il doppio bracciale con due palline rigide (Seaband), applicato ai polsi mezz’ora prima di imbarcarsi e che utilizza i principi dell’ago puntura (punto del polso P6), diffuso in particolare nell’ambito della marineria inglese .


Concludendo in caso di mal di mare delegare ad altri il carteggio e la cucina, inchiodarsi al timone, non mollarlo mai e quindi forse abbiamo capito perché qualche Paterazziano vi resta incollato a vita….

Gianmarco Bulighin