Imman­cabilmente, la mattina di Capodanno sul piazzale della chiesa e in altre piazze affollate, la nostra curiosità veniva attirata dalla voce di uno strillone che annunciava l’arrivo del ‘Barbanera’. Mostrava un lungo fascicolo appeso ad una cassetta che teneva a tracolla sul quale effettivamente appariva il viso barbuto di un santo uomo. Frate? Anacoreta? Cenobita in ascetica meditazione? Forse. Ma veniva proposto anche ‘Il Poiana Maggiore’.

Era il lunario che non mancava assolutamente nelle case di ogni famiglia contadina e spesso presente anche in quelle urbane. Riportava scrupolosamente le lunazioni mensili e aveva utilità agricola, impronta simbolica e religiosa.

La luna, che ha il potere di alzare il mare, ha ben ragione sull’erba dei campi e sul prezzemolo dell’orto. Generalmente i prodotti che devono crescere in fretta non si seminano in periodo di luna calante così come non si sparge il letame nei periodi di luna crescente. E poi le fasi. Conturbanti con il loro variare in altezza sull’orizzonte, in ampiezza sulla massa e nel verso conducono a magiche e sofisticate alchimie sulla trasformazione del mosto in vino.

… Da sempre monopolio delle divinità lunari.

I Santi, non da meno, hanno influenza su ogni cosa, persona e negoziato. Ci sono Santi più e meno influenti, soprattutto Santi specifici alla bisogna che è d’uopo aggraziarseli con convinte devozioni e… elargizioni. È il proseguimento dell’agire di Greci antichi e Romani che attribuivano determinati periodi dell’anno ad altrettanti dei che sovrintendevano il buon andamento.

Oggi, ancor di più, il nome del Santo viene designato per ogni giorno dell’anno e in tre righe e mezzo ne vengono indicate vita, morte, miracoli e facoltà.

Così messo il lunario è un segnatempo ‘maggiore’ a distinguere tempi superiori a un giorno, mentre il segnatempo ‘minore’ distingue le ore e sue frazioni come clessidre e orologi. Evidentemente il lunario deriva dall’etimo ‘luna’ che simboleggia universalmente il ritmo del tempo ciclico, la ri-creazione periodica e la sua misurazione con le fasi lunari che comportano cambiamento, sofferenza, decadenza, la condizione umana sulla terra, la rinascita.

Da tutto ciò si evince come il lunario venga ritenuto uno strumento di tutto rispetto, una icona devozionale, al quale rivolgersi per i bisogni di ogni giorno, perché l’importante è poter dire alla fine di ogni mese di essere riusciti a ‘sbarcare il lunario’!

Franco Abriani