Martedì 3 febbraio 2026 alle ore 20.45, presso 311 Verona – Sala UXLab (Lungadige Galtarossa, 21) è stato organizzato dal nostro Gruppo un incontro con tema: ” Navigare Sicuri con la Meteorologia: la check list del metereologo”.

Una serata dedicata alla sicurezza e alla consapevolezza in mare con relatore Riccardo Ravagnan, metereologo regatante con esperienza internazionale, specializzato in micrometereologia marina e sportiva, consulente di team e federazioni veliche internazionali con 2 partecipazioni olimpiche (Tokyo e Parigi).

L’obiettivo della serata è stato quello di supportare ogni diportista o regatante ad essere più consapevole degli strumenti e delle informazioni a disposizione prima e durante la pianificazione di una uscita in mare, sia che si tratti della veleggiata con amici e famiglia, sia che si tratti di una regata o di una uscita in solitario.

La marea di informazioni che sono a disposizione sul web, tramite app e portali non ci devono fare scordare le nozioni di base che ognuno di noi dovrebbe avere o rispolverare nel suo bagaglio di conoscenza marinaresca. Oltre al riconoscere le proprie lacune.

La prima domanda che ha rivolto alla platea Ravagnan è stata: quanto affidate le vostre scelte velistiche alle app di contenuto meteorologico che avete sul palmare? Ne consultate solo una o più d’una? E se le previsioni variano da sito a sito cosa fate?

La check list in 10 punti proposta da Ravagnan, ha proprio lo scopo di stimolare il velista ad effettuare dei passaggi logici, ma magari a volte scontanti o totalmente affidati ad app specifiche, per comprendere correttamente le condizioni meteo-marine ed interpretare l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Tale approfondimento comporta quindi decisioni pratiche più consapevoli che si traducono in rotte, assetto vele, scelta equipaggio etc.

Il tutto in sicurezza.

I punti di attenzione che sono stati sviluppati nel corso della serata sono quindi un vademecum che raduna gli step di base per poter procedere autonomamente ad una decisione consapevole: li ripercorriamo assieme.

1: lettura delle carte sinottiche: c’è nel nostro bagaglio nozionale, ma  consultarle on elasticità e soprattutto capire al volo cosa ci vogliono dire del presente e soprattutto del futuro prossimo…già le cose si complicano. Se si consultano poco o zero è facile perdere l’elasticità che porta a fare dei ragionamenti consapevoli (da dove arriva il fronte freddo? Cosa mi devo aspettare nel corso del mio tempo di uscita in mare? troverò tempo instabile? di che entità?).

I punti 2 /3 /4 esplodono la necessità di ascoltare attivamente i bollettini, le previsioni meteo e monitorare le allerte meteo.

I punti 5/6/7/8/9/10 ci ricordano che chi è in barca è nel centro dell’azione e di qui  la necessità di riconoscere attivamente la variazione in cielo delle nuvole (sono alte/basse..), il verificare l’energia presente nell’aria, monitorare costantemente l’andamento della pressione con il buon vecchio barometro, appuntare nel giornale di bordo il divenire degli elementi esterni: tutta questa attività se fatta bene o no determina spesso l’esito della giornata in mare (sia con bello, ma soprattutto con  cattivo tempo).

Alla domanda di un partecipante: può capitare di imbattersi in una raffica di 40/60 nodi inaspettata, cosa si deve fare? La risposta è stata: no, non può capitare…se capita è perché qualche passaggio nella consapevolezza meterologica e altro non ha funzionato prima (non si sono guardate le carte sinottiche, non si sono ascoltati i bollettini e le allerte, si sono ignorate o sottovalutate le variazioni barometriche, per esempio).

Sono seguite delle dimostrazioni pratiche sull’utilizzo di piattaforme digitali e specializzate come Meteomed, Windy etc

Il pubblico ha gradito questo o approccio pragmatico e operativo, gli esempi forniti, l’utilizzo in diretta delle applicazioni, e la considerazione principale emersa è che, per essere un velista diligente  anche lo studio della situazione metereologica presente ed in divenire non può essere trascurato, ma anzi allenato.

Alla riunione, con ingresso gratuito, hanno partecipato circa un centinaio di persone: oltre a molti soci del Gruppo Il Paterazzo, erano presenti diportisti ed esperti di altri circoli velici del veronese e della zona del lago di Garda, oltre a qualche appassionato di montagna e di subacquea.

Un bel successo di partecipazione, di arricchimento delle conoscenze e stimolo per approfondire: un grazie al Direttivo del Gruppo, agli alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa (Docali &Mattioli Intermediari Assicurativi e Lazzarini Pneuservice), agli organizzatori ed in particolare a Mirco Mascotto per il contatto con il relatore ed Enrico Olioso per la disponibilità dello spazio spazio 311Verona.

Buon vento,

Manuela Beverari