La crociera di maggio è sempre carica di aspettative, di esperienze che si intrecciano e si sommano, di conoscenze che arricchiscono e si condividono, di nuovi incontri che creano nuovi legami… Il mare e gli elementi sono un fondale potente ed esaltano tutti questi stimoli, li mescolano e li trasformano in emozioni profonde che diventano ricordi indelebili…

Ecco la cronaca e il susseguirsi di questi eventi…

Sabato 10 maggio

Si parte!

La partenza da Verona ed il viaggio in bus si svolge regolarmente e l’arrivo a Marina Veruda nel primo pomeriggio ha permesso di mettere rapidamente piede in barca ed iniziare i check-in con particolare anticipo rispetto all’orario previsto.

Domenica 11 maggio

Cosa non fare quando si lascia un ormeggio in marina….

La partenza la domenica mattina, dopo il primo briefing capibarca, inizia regolarmente, ma non per tutti.

Una manovra poco attenta da parte di una barca estranea ostruisce il canale di uscita ad una nostra barca: una accostata troppo stretta con rovinosa sgasata di motore sulle trappe ha dato un bel da fare al sommozzatore del marina.

Inoltre una drizza randa poco collaborativa per un nostro equipaggio richiede un urgente intervento dell’assistenza del charter. Tutto comunque si risolve con un ritardo di circa un’ora.

Le prima manovre fuori porto prevedono la classica verifica dell’effetto evolutivo dell’elica e prove di rotazione a 360 gradi in spazio ristretto.

Usciti dal porto, i primi bordeggi portano le barche a percorrere alcune miglia verso la prima sosta all’ancora a baia Portic, non prima di una fermata per prove di ormeggio di poppa a baia Paltana ed aver doppiato il capo di Premantura.

A bordo gli equipaggi iniziano a familiareggiare con la navigazione costiera rilevando punti cospicui (come faro Porer  e faro Albanez) e rispondendo ai quesiti a bruciapelo dello skipper in merito a dove lasciare i segnali cardinali nord e sud incontrati in navigazione: nonostante sia domenica la scuola è aperta! 

La baia Porcic ci accoglie riparati dai venti di 3° e 4° quadrante per una notte tranquilla.

Lunedì 12 maggio

In gruppo si vince!

Si parte per la traversata dal Quarnaro, il vento non si fa trovare all’appuntamento mattutino ed un paio di ore a motore sono d’obbligo per poter essere puntuali all’appuntamento ad Ossero per il programmato passaggio del canale alle 17.

In realtà il vento poi arriva e la navigazione procede bene portando la flotta in anticipo alla destinazione con conseguente ormeggio temporaneo in multifila sul limitato spazio del molo adiacente il canale.

L’attesa e la presenza di una doccia nei pressi dell’ormeggio rende il momento particolarmente piacevole.

L’apertura del canale di Ossero ci trova preparati ad attraversarlo ed una brezza di poppa porta la flotta a scegliere baia Martinscica, sull’isola di Cres, per una seconda notte all’ancora con un fuori programma di insabbiamento e relative positive operazioni di disincaglio con barca del gruppo in soccorso a debita distanza ed un volontario con maschera ad ispezionare. L’esperienza fa capire che i fondali bassi della zona sono insidiosi, ma che la capacità di risolvere non manca ai più esperti della flotta.

Martedì 13 maggio

Verso Lussino…

La rotta in questo terzo giorno di navigazione prevede un primo passaggio a baia Rovensca, sull’isola di Lussino, nei pressi di Lussingrande, per una sosta con ormeggio di poppa in banchina e due passi per una visita al tipico borgo marino.

La navigazione prosegue poi verso l’isola di Ilovik per esercizi di ormeggio all’inglese e prese di gavitello nell’accogliente spazio antistante il porto dell’omonimo paese.

La navigazione prosegue ancora per l’ultima tappa della giornata all’isola di Silba, nella baia Sveti Ante, dove ci attendono una serie di gavitelli a cui in più barche si viene invitati ad ormeggiare in coppia.

Mercoledì 14 maggio

Notturna

La giornata inizia alle 4.00 in notturna con destinazione isola di Sansego ed un breve ormeggio all’ancora presso baia Bok con possibilità di visita al caratteristico borgo. Di grande impatto per tutti il risveglio nel buio e il veleggiare sul nero del mare: i soli fari con le loro personali sequenze ci parlano come agli equipaggi del passato e non deludono la nostra gioia di ritrovarci sulla carta nautica. Foto luna e barca

La veleggiata riprende nel primo pomeriggio con una buona brezza di nord est che porta a doppiare le isole Srakane e Canidole e giungere a baia Maracol con ormeggio a gavitello e trappe a poppa, non prima da parte di alcuni di esercitazioni di ancoraggio e cime a terra nella vicina baia Vognisca.

Giovedì 15 maggio

Agguanta!

La giornata prevede la traversata di ritorno del Quarnaro in anticipo rispetto al programma a causa della previsione di arrivo di un vento di Bora da nord est.

La traversata a vela è favorita da una brezza moderata da sud ovest con sosta all’ancora a conclusione in baia Kuje.

Dopo una breve sosta la veleggiata riprende con un bel bordeggio in flotta e raggiunge Medulin con ormeggio all’ancora in baia Burle.

Un ormeggio questo che richiede attenzione e particolare cura viste le previsioni.

Alle 20 circa la Bora non si fa mancare all’appuntamento ed il vento di 25-30 nodi con raffiche a quasi 40 danno i primi effetti con una prima serie di spedamenti ripresi con non poca fatica che mettono la flotta sull’allerta per tutta la notte.

Durante la notte il vento rinforza fino a spedare altre barche prima del mattino.

Il tutto si risolve con ripresa di ancoraggi, ma che fa emergere dubbi e perplessità sugli approcci dati all’ormeggio e sulla particolarità del vento che per tutta la mattina continua a spirare.

Venerdì 16 maggio

Insieme

La giornata inizia restando all’ancora e trova solo nella tarda mattinata il suo reale inizio con una veleggiata a vele ridotte con doppiaggio del faro Porer ed arrivo con un bel traverso a vela a Marina Veruda, tappa finale di questa crociera.

Il vento di nord est non si fa mancare all’interno della baia Veruda sia nella fase di rifornimento, con poppa al vento, che in quella di approdo al marina, comunque senza particolari problemi.

La giornata conclude con l’orma classica cena comunitaria sul pontile ed occasioni di allegria che bene rappresentano lo stile de Il Paterazzo.

Sabato 17 maggio

Concluse tutte le operazioni di check-out svoltesi per molti già nel pomeriggio precedente, è tempo di liberare le barche, fare le foto di rito dei vari equipaggi e del gruppo nel suo insieme e salire sul bus che ci ha riporta a casa felici e contenti, ma ancora coinvolti sull’esperienza notturna trascorsa a Medulin e che si conserverà con un interessante stimolo ad approfondire le tecniche di ormeggio più sicure. Foto gruppone con magliette Paterazzo

Crociera scuola a tutti gli effetti, con momenti intensi e formativi, caratterizzati da scelte sia dei singoli equipaggi che del gruppo che sicuramente ci daranno spunto di riflessione e crescita anche nel prossimo debriefing.

Alla prossima, dagli inviati sul …mare,  

Enrico e Manuela