Come ogni anno il nostro Giornalino si concederà un mese di meritato riposo, quindi questo numero varrà per i mesi di Luglio ed Agosto; saremo nuovamente nella nostra “edicola virtuale” alla fine di Settembre.

Per molti di noi è il momento di prendersi qualche giorno di vacanza, magari in barca a vela! E’ vero, navigare in Agosto è complicato: le rade sono affollate, i Marina sono al completo, i paesi che si affacciano sul mare sono presi d’assalto dai turisti e ne sono letteralmente stravolti.

Ed allora…che fare? Optare per altri tipi di vacanza, oltre a non risolvere il problema del sovraffollamento, ci priverebbe della possibilità di trascorrere (finalmente) qualche giorno in barca, assimilando i ritmi della vista di mare.

Bisognerà quindi armarsi di pazienza, cercando di portare il nostro modestissimo contributo in termini di buona educazione e galateo marinaresco; il Paterazzo, sotto questo profilo, è una grande scuola.

Bastano poche cose per distinguersi; non si tratta di una forma di snobismo. Piuttosto la radicata convinzione che siano sufficienti alcuni comportamenti virtuosi per rendere più “digeribili” gli inevitabili effetti collaterali dell’eccessiva antropizzazione dell’ambiente marino: evitiamo quindi di trasformare le baie in latrine a cielo aperto, indossiamo una semplice t-shirt quando entriamo in un porto, evitiamo urla e turpiloquio se qualche manovra di ormeggio non riesce proprio come avremmo voluto, diamo volta alle bitte sul molo facendo passare i nostri cavi sotto a quelli di chi è arrivato prima di noi… Potrei andare avanti, ma ritengo di aver illustrato chiaramente il mio pensiero.

Per fortuna il mare è grande : sarà sufficiente allontanarsi di un paio di miglia dai luoghi affollati per ritrovare, come d’incanto, l’essenza autentica della vela: motore spento, silenzio, vele a segno, qualche bordo fatto bene, un bicchiere, uno spuntino e la buona compagnia dei nostri compagni di avventura!

In fondo, di cos’altro abbiamo bisogno?

Buon Vento a tutti!

Mirco Mascotto