Da qualche anno il Paterazzo si è dimostrato particolarmente sensibile a questo argomento talvolta, in passato, quasi disatteso o poco valutato.
Ora, prima dell’inizio di ogni crociera, è entrato in uso un protocollo che prevede la compilazione, in condivisione e spiegati con tutto l’equipaggio, di tre essenziali “pianetti” della barca ove vengono messi in evidenza tutti gli accessori inerenti alla sicurezza a bordo (V. foto a pié di pagina) e che aiutano molto a non dimenticare.
La sicurezza a bordo può essere individuata nelle seguenti tematiche:
• approccio mentale da parte del capobarca;
• controllo della barca e dell’attrezzatura più adatta;
• preparazione dell’equipaggio;
• seguire la meteorologia che è amica della sicurezza;
• saper chiedere aiuto è sicurezza;
• dislocamento delle attrezzature;
Ora analizziamo sinteticamente ogni singolo punto.
L’APPROCCIO MENTALE
Il capobarca deve sempre ragionare e navigare in funzione della sicurezza della barca e soprattutto dell’equipaggio che ha a bordo. Su questo punto, il Paterazzo è avvantaggiato in quanto parte con l’equipaggio che è già stato composto in base a tale criterio con un primo ed un secondo comandante in grado di portare la barca.
Ora, a fronte del processo mentale “sicurezza”, ci siamo organizzati per seguire pedissequamente delle procedure nella preparazione della crociera, prima, e nella gestione dell’equipaggio dopo e durante, compreso cambusa e bagagli.
CHECK UP DELLA BARCA PRIMA DI USCIRE DAL PORTO
Dobbiamo verificare:
• tutti i salvagenti e cinture di sicurezza, anche personali;
• la zattera, come e dove è legata alla barca e che non sia scaduta di revisione;
• che le mani di terzaroli siano correttamente armate;
• che le coppiglie degli arridatoi siano al loro posto;
• che gli avvolgi fiocco/randa funzionino correttamente;
• che il gasolio consenta grande autonomia;
• che ci siano le carte di navigazione e accessori per il carteggio e dotazioni di legge;
• che il g.p.s. funzioni correttamente;
• che ci siano i portolani della zona di navigazione prevista;
• che il motore funzioni bene, soprattutto il suo raffreddamento;
• che il tender non sia sgonfio, il suo motore funzioni e abbia le sue dotazioni, nonché il giusto carburante;
• che le pompe di sentina siano efficienti e che le relative tubazioni siano pervie;
• che conosciamo l’effetto evolutivo;
• che il timone di rispetto sia presente e utilizzabile;
• che il salpancora sia efficiente;
• quanta linea d’ancora abbiamo;
• che conosciamo il pescaggio dell’imbarcazione e sua impostazione nello scandaglio;
• che ci siano ricambi essenziali (girante, cinghia alternatore);
• che ci siano un minimo di attrezzi per semplici necessità;
• che le prese a mare siano identificate e funzionanti;
• che il WC sia funzionante;
• che la sentina sia asciutta;
• che i serbatoi d’acqua siano pieni.
SEMPRE, PRIMA DI SALPARE INFORMIAMO ED ISTRUIAMO L’EQUIPAGGIO SU:
• l’utilizzo dei salvagenti (propri o in dotazione) a ciascuno dell’equipaggio verrà consegnato il salvagente e verrà fatto anche provare per “metterlo a misura”;
• l’utilizzo cinture di sicurezza (stessa procedura dei salvagenti);
• l’utilizzo radio VHF verrà fatto conoscere utilizzo radio e del canale 16;
• l’utilizzo della zattera salvataggio verrà fatto un breve cenno essenziale;
• l’utilizzo dei razzi e fumogeni sapere dove sono e come usarli;
• l’utilizzo degli estintori sapere dove sono e come utilizzarli;
• lo stacco del pilota automatico;
• il ripristino del fusibile salpa ancora;
• mettersi in panna o almeno lascare tutte le scotte;
Altra cosa importante: informare come prevenire l’eventuale il mal di mare, con farmaci nautopatici e statici, e adeguare:
• alimentazione
• abbigliamento
• soluzioni preventive
Importante informare su cosa mangiare e come vestirsi. Spesso un colpo di freddo o una insolazione possono rovinare una giornata di vacanza. Meglio sempre prevenire …. che curare!
Considerare che anche una ricca colazione, prima di una traversata con mare formato, può facilmente portare al mal di mare specie in persone che hanno poca esperienza di barca.
• Sicurezza è anche: seguire il meteo.
Qui sarà responsabilità del capobarca, o compito del secondo, informarsi sul meteo delle prossime 36 ore e seguirlo con costanza anche attraverso osservazioni locali informando, l’equipaggio sulle condizioni che potremmo incontrare.
• Sicurezza è anche: saper chiedere aiuto.
Sembra banale ma in situazioni difficili/dure, nelle quali lo capobarca non può lasciare il timone, avendo un equipaggio poco esperto e incapace di chiedere aiuto via radio ogni cosa diventa complicata. Se si naviga sotto costa, l’aver memorizzato il numero verde della Capitaneria, per il capobarca può essere di grande aiuto e potrà comunicare rimanendo al timone.
• Sicurezza è anche: saper gestire varie situazioni.
Se succede un incidente in barca e avete necessità di contattare un medico sapete come fare? Conoscete il CIRM? Il capobarca dovrà avere memorizzato sul telefonino il numero, o in alternativa, dovrà contattare via radio VHF la Capitaneria sul 16 e attivare il soccorso. La Capitaneria farà da ponte radio con il CIRM e voi riuscirete a parlare direttamente con un medico.
CONCLUSIONI
Come avrete capito la sicurezza riguarda una serie di cose da controllare e provare, l’elenco potrebbe apparire tedioso e lungo ma un attento controllo è molto importante. Non trascurate niente, ne va anche della vostra responsabilità! Ricordo che tale responsabilità la potrete dimostrare anche attraverso la testimonianza di un’accurata organizzazione preventiva nonché con la completa compilazione del giornale di bordo!
B.V. in sicurezza.
Francesco Rancan



No Comments
Comments are closed.