L’estate è finalmente arrivata! Qualcuno, viste le temperature record e le notti tropicali potrebbe forse dire “anche troppo”. Comunque è indubbio che Luglio ed Agosto siano i mesi votati alle ferie estive quindi, per i più fortunati, alla crociera in barca a vela. 

Chi non è stato invitato da qualche amico armatore, può comunque provare a coinvolgere qualcuno e trovare una barca a noleggio: il tutto esaurito per definizione non esiste quindi qualche disponibilità last-minute la si trova sempre. I prezzi sono comunque molto alti, in qualche caso il doppio rispetto a Maggio/Giugno ma queste sono, da sempre, le logiche del turismo estivo e sono state riprodotte, pari pari, anche nel settore della nautica.

I vari Porti Turistici, Marina, Marina Resort (non si capiscono bene le differenze, di sicuro cambia l’aliquota Iva), sono affollatissimi e costosissimi, quindi la notte in rada costituisce un’alternativa ricca di fascino e “risparmiosa”. Tuttavia, per goderne appieno, sono necessari accorgimenti e cautele.

Per prima cosa il meteo deve essere del tutto favorevole quindi: tempo buono e stabile, poco vento, mare calmo, nessun avviso sospetto, nessuna previsione di temporali in zona. Windy, per parlare di una delle App più utilizzate, dedica una pagina alla previsione delle “fulminazioni” ed un’altra alle rappresentazioni radar: consiglio quindi di andare “oltre” l’home-page per avere un quadro più completo.

La rada prescelta dovrebbe essere ridossata dai venti provenienti da almeno tre quadranti: probabilmente un quadrante rimarrà “scoperto”: in questo caso dovremo scrivere sul libro di bordo (od imprimerci bene nella memoria), l’angolo verso il quale orientare la nostra prua qualora fossimo costretti a scappare a causa di un improvviso colpo di vento: di notte la visibilità potrebbe non essere così buona, noi potremmo essere assonnati ed i nostri riflessi appannati.

Il fondo dovrebbe essere di sabbia o fango: occhio ai fondali rocciosi sui quali la nostra ancora potrebbe facilmente impigliarsi ed attenti agli strati di alghe sui quali le marre dell’ancora potrebbero scivolare.

Verificare bene le distanze dalle altre barche ancorate, tenendo anche conto del fatto che al mattino, a causa dell’inversione della brezza tra giorno e notte, con ogni probabilità la prua sarà girata di 180° rispetto alla sera, quindi bisogna poter ruotare senza urtare le altre imbarcazioni.

Legate un cavo alla catena e mettetelo in forza su una delle gallocce: il barbotin ringrazierà e con esso anche gli occupanti della cabina di prua.

Se l’impianto elettrico di bordo lo consente, staccate la batteria del motore in modo da azzerarne i consumi durante la notte: in questo modo, al mattino, sarà in grado di far ripartire il motore senza problemi.

A questo punto tocca alla parte più divertente: bagno, aperitivo, cena, caffè, ammazzacaffè , chiacchiere in pozzetto sotto il cielo stellato, un po’ di cioccolato fondente e rhum; se poi un Vostro amico avesse al seguito la chitarra costringetelo ad imbracciarla. Qualche accordo sbagliato e qualche stonatura sono da mettere in conto ma il piacere di un po’ di musica “fatta in casa” renderà la vostra notte in rada indimenticabile ed irripetibile…fino alla prossima!

Buon Vento!

Mirco Mascotto