Si ha il solstizio d’estate quando il sole raggiunge la sua massima declinazione positiva (+23° 27’) rispetto all’equatore celeste per poi ritornare verso l’equatore stesso. Incomincia l’estate astronomica e civile.
Un evento così influente sulla vita stessa dell’umanità e sui prodotti della terra dai quali l’umanità medesima ottiene sostentamento non poteva passare inosservato, ed assume, sin da sempre e in tutti i popoli, un valore mistico celebrato e onorato con un’infinità di riti e cerimoniali.
Questo avvenimento accade il 21 giugno. Studi agiografici e studi storici voluti da imperatori romani hanno rapportato i rituali romani del solstizio alla missione prevarificata di san Giovanni. Il fatto poi, che l’etimologia di Giovanni provenga dall’ebraico Yehohanan composta da “Yahweh”, Dio e “hanan”, lode, misericordia, lo fa apparire “lodato da Dio” o “benevolenza divina”.
La notte che precede il 24 giugno, giorno a lui dedicato, fuochi a distesa avvampano ovunque da tempi immemori. Processioni con fiaccole, ruote fiammeggianti rotolate dai dirupi per scacciare demoni e streghe, fumi per preservare gli animali dalle malattie facendoli transitare sottovento. In Belgio sussiste, ma anche in Italia, l’usanza di saltare senza vestiti indossati un falò purificatore spirituale e corporale. All’inizio dal profondo significato apotropaico poi, a volte, scaduto in una gara chiassosa alla ricerca di emozioni coinvolgenti. Mi ci sono esibito anch’io più volte, ma tenendo le scarpe per evitare un’accidentale caduta sui braci. Anche la cenere ha il suo forte significato. Gettata nell’orto è un ottimo fertilizzante brucicida, conservata in casa preserva dagli incendi.
Il mattino successivo la ricorrenza è esclusivo appannaggio del genere femminile. Le ragazze da marito, le signore che stentano ad aver figli di buon mattino, avvolte soltanto da un lenzuolo, accompagnate dai famigliari più prossimi o dalle amiche più intime si recano su un prato intriso casa madido di rugiada non calpestata per arrotolarvisi più volte con il capo rivolto a Nord implorando grazie per ottenere le facoltà mancanti. Personalmente sono a conoscenza di alcuni casi avvenuti in Emilia.
Streghe e coboldi intriganti da sconfiggere: non possono dunque mancare le erbe opportune. E sono tante! Raccolte nel modo opportuno, conservate sotto il guanciale, nelle tasche dei vestiti e sotto i vestiti a contatto della pelle, nelle stalle e negli angoli delle cantine si è affermato l’iperico perforato chiamato per l’appunto erba di San Giovanni entrato ufficialmente negli atlanti erboristici.
Pure la drammaturgia ha elaborato questa ricorrenza del “Midsummer Day” nella nota commedia cespiriana “Sogno di una notte di mezza estate” dove accadono avvenimenti inquietanti e sogno e realtà si compenetrano e si fondono reciprocamente. Nel vasto mondo umano del mare quale influenza ha avuto la figura forte di San Giovanni decollato? Sembra nessuna. A parte il nome imposto a navi e navicelli, san Giovanni non si individua in parti di attrezzature, in nomenclature né in ricorrenze nautiche da ricordare. L’apparenza e la simbologia collegate a questo Santo sono prettamente terragne.
BV,
Franco Abriani
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