L’ALBERO E LE APPENDICI
Io faccio così….


AGOLETTAMENTO (RAKE), ottenibile agendo sula lunghezza dello strallo (o sullo spostamento della base), deve/dovrebbe conforme al progetto. Si misura alla base dell’albero utilizzando un peso (secchio pieno d’acqua) fissato alla drizza randa.

Con l’occasione è bene verificare che tutti i perni del sartiame abbiano dimensioni adeguate e cioè il diametro del perno deve essere 1,5 volte il diametro del cavo così come il diametro del filetto dei tenditori deve essere 1,8 volte il diametro del cavo. In caso contrario è bene provvedere alla sostituzione nonché che tutte le coppiglie di fermo sia ben aperte e che non sporgano a rovinare vele e cavi..

REGOLAZIONE LATERALE PER BARCHE AD UN ORDINE DI CROCETTE

1. Installare l’albero e stabilizzarlo ai segni di misura fatti prima di disalberare lubrificando bene gli arridatoi. Controllare grossolanamente l’agolettamento con la drizza randa appesantita che sia almeno simile al precedente prima del disalberamento.

N.B.: RICORDARE di non far girare la sartia in fase di svita/avvita arridatoio!!!

2. Sulla falchetta segnare i punti A e B ad equa distanza dalla prua e 20/30 cm a poppavia dell’attacco sartie in coperta.

3. Con un metro centrate l’albero sulla mastra (per alberi passanti altrimenti non serve) facendo in modo che la misura albero/A sia uguale ad albero/C poi bloccatelo con zeppe di legno o meglio se di gomma dura;

4. Alla drizza randa fissare una corda metrica ed issarla a riva assieme ad un adeguato cavo che vi servirà poi per ritirarla giù (la corda metrica si potrebbe rompere).

5. Regolando le sartie alte fate in modo che la misura del punto A sia uguale a quella del punto B;

6. Abbassate la corda metrica all’altezza delle sartie basse e ripete la fase 4;

7. Ponendo l’occhio all’attacco del boma controllare che la canalina della randa sia rettilinea altrimenti agite sulle sartie tirandole alternativamente a mano per evidenziare se si agisce su quella giusta o meno;

8. Col tensiometro controllate e regolate alla tensione prevista o precedente;

9. In navigazione, a barca inclinata 20°, (o al pontile tirando la drizza randa da terra) controllate che le sartie sottovento siano leggermente lasche ma che l’albero rimanga diritto, eventualmente provate come al punto 4 e regolate di conseguenza dopo la virata;

10. Non ultimo controllare che le crocette siano inclinate verso l’alto di almeno 2-4°:

11. Infine, da lontano, date un’occhiata generale: anche l’occhio vuole la sua parte poi, se ci sono, non dimenticare di bloccare i controdadi degli arridatoi o le coppiglie da arricciare!

DIAMO UN’OCCHIATINA ANCHE ALLE APPENDICI? (con barca su invaso)

1. Traguardate da poppa a prua l’allineamento pala-deriva. Se molto diversi occorrerà intervenire sui relativi attacchi (se volete una barca performante).

2. Controllate che la misura B-D sia uguale a C-D.

3. Analogamente fate con la pala del timone segnando altri punti sulla falchetta al suo traverso.

4. Per ottime prestazioni sarebbe bene mettere in dima entrambe le appendici secondo i relativi profili NACA quantomeno pareggiare le superfici e renderle simmetriche.

5. Per eliminare le turbolenze in uscita, entrambe le appendici, vanno smussate a 30°, una a destra e l’altra a sinistra, o meglio ancora, finite così: