indicatrice di appartenenza, di diritti e di doveri

Premessa:
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni (articolo 12 della Costituzione italiana).

Con l’espressione Stato di bandiera viene indicato lo Stato che attribuisce la propria nazionalità ad una nave.
Con il termine nazionalità o bandiera si designa un criterio di collegamento della nave con l’ordinamento giuridico di uno Stato. La nazionalità della nave comporta da un lato la soggezione della stessa e dell’equipaggio a bordo alla sovranità di questo. Affinché uno Stato possa legittimamente concedere la sua bandiera deve esistere un “legame sostanziale” tra la nave e l’ordinamento nazionale.

Sotto l’aspetto pratico uno Stato attribuisce la propria nazionalità a una nave attraverso la registrazione della stessa in appositi registri (ad esempio il RINA per l’Italia o il Lloyd’s Register per il Regno Unito).
Ogni nave può navigare sotto la bandiera di un unico Stato ed è soggetta, in alto mare, alla sua giurisdizione esclusiva.
Le navi prive di nazionalità, ovvero quelle non legittimamente registrate in alcun Paese (natanti), non potendo invocare la protezione di alcuno Stato, sono soggette alla giurisdizione di tutte le nazioni.


Le navi da guerra di qualsiasi Paese possono pertanto, nell’ambito dell’esercizio dei poteri connessi al diritto di visita, sottoporre tali navi a inchiesta di bandiera e, qualora risulti confermata la mancanza di nazionalità, catturarle e condurle con la forza in un porto nazionale per gli opportuni provvedimenti.

Note particolari:

  • Deve avere dimensioni standard e adeguate alla nave che la mostra;
  • Sulla bandiera non possono essere applicate nè figure, nè scritte ;
  • Non deve mai toccare il suolo né l’acqua e non deve mai essere usata come copertura di tavoli o come qualsiasi tipo di drappeggio
  • Il colore del tessuto tessile, secondo la scala Pantone Verde=verde felce (17-6153) , Bianco=bianco acceso (11-0601 ), Rosso=rosso scarlatto (11-0601) .

La Bandiera Navale Nazionale è il simbolo della Patria e della sovranità della Nazione di armamento del bastimento. Essa è alzata all’asta di poppa o al picco dell’albero poppiero. La bandiera va tenuta bene a segno, mai a tre quarti, a mezz’asta, ingarbugliata o arrotolata all’asta. Il rispetto per la Bandiera, nonché l’osservanza delle consuetudini inerenti il suo uso, esposizione e conservazione, costituiscono un importante aspetto dell’etica navale.

Le navi militari in navigazione alzano la Bandiera di navigazione al picco dell’albero poppiero o alla sagola esterna dritta della crocetta principale dell’albero unico.

La Bandiera della Marina Militare Italiana

Talvolta la bandiera viene alzata all’asta di poppa in occasione dicerimonie, oppure di ingresso o uscita dai porti (in particolare all’estero). Le unità da guerra quando danno fondo, effettuano il “cambio Bandiera”, alzando la bandiera di bompresso (detta anche jack) e procedendo contemporaneamente ad ammainare la Bandiera di navigazione.

Le navi da guerra sono dotate della Bandiera di combattimento che alzano in battaglia. Questa, realizzata con tessuto di pregio e decorata con ricami, è consegnata al Comandante dell’unità all’inizio della vita operativa della Nave con una cerimonia solenne. Durante l’intera vita di armamento della nave è custodita a bordo con cura particolare in una teca di pregio ubicata in prossimità del camerino del comandante.

Al passaggio in riserva dell’unità la Bandiera di combattimento passa in consegna al museo storico delle bandiere militari. In navigazione le navi da guerra non ammainano mai la Bandiera, poiché tale atto significa la resa in combattimento. Quando non siano in corso impegnative attività operative, in navigazione al tramonto viene effettuata la cerimonia dell’ammaina Bandiera, che si conclude con la rialzata della stessa. In porto le navi militari alzano la Bandiera e la bandiera di bompresso alle 08.00 e l’ammainano al tramonto. L’alza Bandiera viene eseguito sveltamente, mentre l’ammaina con lentezza.

L’alza bandiera e l’ammaina bandiera sono sempre eseguiti alla presenza dell’Ufficiale o Sottufficiale in comando di guardia e spesso alla presenza del Comandante. Vengono resi degli onori con il fischio in apposita cerimonia, più o meno semplice o solenne in relazione alla grandezza ed alla tipologia dell’unità: sulle navi maggiori sede di comando superiore (comando complesso) la cerimonia si svolge alla presenza del picchetto con tromba e talvolta con fanfara.

Nel corso della cerimonia tutto il personale che si trova in coperta e a terra in prossimità della nave, interrompe le attività, si scopre, si volge verso la Bandiera e resta sull’attenti. Durante la notte, la bandiera, ripiegata con cura, viene custodita dalla guardia di coperta. Il personale che sale o scende da bordo di una unità militare che abbia la Bandiera alzata, le rende onore prima di entrare o uscire di bordo ponendosi brevemente sull’attenti e salutando militarmente rivolto verso la Bandiera.

Una tradizione, purtroppo ormai in disuso, prevedeva il saluto alla Bandiera da parte del personale che saliva in coperta per la prima volta durante le ore diurne. Le imbarcazioni appartenenti alle unità militari quando in mare espongono la Bandiera nei giorni festivi, quando trasportano il comandante dell’unità o un ammiraglio e sempre durante la permanenza in acque territoriali straniere.

I bastimenti mercantili (e quindi anche le unità da diporto) iscritti nei registri dell’Autorità Marittima nazionale, hanno l’obbligo di tenere spiegata la Bandiera in navigazione lungo costa, quando si incontrano altre navi con bandiera spiegata, quando si incrociano navi di cui si vuol conoscere la nazionalità e durante la permanenza nelle acque territoriali straniere e nei porti esteri.

La bandiera della Marina Mercantile Italiana

Tuttavia è buona consuetudine esporla sempre in navigazione. In porto la Bandiera si alza dalle 08.00 al tramonto, in particolare nei giorni festivi, in analogia a quanto effettuato dalle navi militari. Le imbarcazioni in regata generalmente non espongono la Bandiera, per distinguersi da quelle in normale navigazione.

Le unità da diporto a motore inalberano la Bandiera sempre sull’asta di poppa. Le imbarcazioni a vela con albero unico armato a sloop la alzano sull’asta di poppa oppure, in alternativa e per la sola navigazione a vela, ai due terzi della balumina della randa. Sulle unità a vela fornite di picco o a più alberi la Bandiera resta sull’asta all’estrema poppa solo all’ancora o all’ormeggio, mentre in navigazione viene issata sul picco o sull’albero poppiero.
Asserisco con convinzione che la Bandiera vecchia non è onor di capitano, a dispetto di quanto recita un noto detto. Essa è solo segno di trascuratezza e disordine che depongono sicuramente contro lo skipper e l’equipaggio, svilendone le eventuali qualità marinare.

Il maneggio della Bandiera a bordo delle unità da diporto deve essere effettuata con cura, in analogia alle tradizioni delle unità militari. Pertanto all’alzata ed all’ammainata è buona norma non far toccare la coperta al drappo. All’ammainata la Bandiera deve essere piegata per bene (o togliendo l’asta dal suo supporto), quindi va riposta in un luogo protetto, possibilmente nella cabina o in prossimità della cuccetta dello skipper.

Durante l’alza e l’ammaina bandiera è opportuno e segno di buona disciplina marinara che il personale in coperta e quello a terra in prossimità dell’unità interrompano momentaneamente il lavoro, si scoprano e si rivolgano verso la Bandiera.

LA BANDIERA DI CORTESIA
Un particolare tipo di Bandiera è la Bandiera di cortesia, cioè quella del paese nelle cui acque territoriali il bastimento è ospite. Va alzata in porto ed in navigazione durante la permanenza delle acque territoriali di uno Stato estero. Per le unità da diporto senza alberi, viene issata sull’asta di prora, per quelle ad albero centrale viene issata a dritta parte esterna, mentre per le imbarcazioni fornite di uno o più alberi alla sagola della crocetta principale di dritta dell’albero di maestra. Quando esposta, deve essere sempre alzata la Bandiera italiana.

BANDIERE E INSEGNE PER IL DIPORTO
L’uso delle bandiere a bordo degli yachts, pur non essendo codificato, può essere considerato una consuetudine, in buona parte derivata dalla tradizione inglese, ed in parte dalle prassi e norme in uso nella Marina Militare pubblicate sull’opuscolo, edito dall’Istituto Idrografico della M.M. nel 1987, intitolato “Consuetudini navali ad uso del diporto nautico”.

Indubbiamente alcune consuetudini sono desuete, se riferite all’odierno mondo della nautica ma ritengo che, per il diportista amante delle tradizioni marinare, possa essere utile e gradito conoscerle.

Alza ed ammaina bandiera: In porto la Bandiera si alza alle 08.00 e si ammaina al tramonto, contemporaneamente al segnale alzato all’albero del circolo velico (supposto che questo osservi tale tradizione), salvo che in porto siano presenti unità della Marina Militare; in tal caso l’onore di dare il segnale che regola l’alzata e l’ammainata della Bandiera spetta all’unità su cui è imbarcato l’ufficiale più alto in grado o più anziano (cioè a parità di grado promosso in data antecedente). Durante le fasi di alza ed ammaina Bandiera, i presenti si alzano in piedi, si volgono verso la Bandiera, assumono una posizione corretta e salutano: i militari della Marina Militare si scoprono con la mano destra e restano sull’attenti; gli altri militari salutano militarmente portando la mano destra tesa alla visiera; i borghesi, se a capo coperto, scoprendosi, o, se già a capo scoperto, chinando leggermente il capo in avanti.


Saluto: Il saluto fra imbarcazioni da diporto in navigazione si rende ammainando a metà una sola volta il guidone sociale.
Quando in navigazione uno yacht incrocia una nave militare nazionale o estera, o quando in porto ne transiti una in prossimità del proprio ormeggio, si deve salutare con la bandiera nelle ore in cui essa è alzata a riva. Il saluto viene eseguito ammainando lentamente la propria Bandiera Nazionale a metà altezza e tenendola in tale posizione sino al momento in cui si incrocia la nave che si saluta, o sino a che questa risponda, portando a sua volta la Bandiera Nazionale ad un terzo di altezza e riportandola subito a segno. Quando la Bandiera sia invergata ad asta senza drizza, il saluto viene reso togliendo l’asta dal suo supporto ed abbassandola fino al bordo di murata, per poi rialzarla e riporla nella primitiva posizione, dopo aver incrociato o ricevuto risposta dalla nave che si saluta. Trovandosi nei paraggi di una nave militare quando esegue la cerimonia dell’alza o dell’ammaina bandiera, o quando questa rende il saluto a salve ovvero il saluto alla voce, gli yachts a motore fermano, ove possibile i motori, mentre quelli a vela mettono la prua la vento salutando contemporaneamente con la Bandiera fino alla fine della cerimonia o del saluto. In alternativa gli yachts a vela possono restare in rotta e salutare ammainando il fiocco.

Trovato nel web adattato e aggiornato da Francesco Rancan