… Scopriamo quali operazioni sono necessarie per il suo corretto funzionamento .

A fianco del wc di tipo manuale troviamo sempre una pompa a doppio effetto con la quale si carica abbondante acqua di mare nel water (effettuare non meno di una decina di pompate) e contemporaneamente la si scarica insieme al materiale organico presente fino ad esaurimento.

Una volta completata l’operazione, posizionare la levetta/deviatore che seleziona l’effetto carico/scarico in posizione di scarico (vedi immagine sotto) e continuare l’azione di pompaggio. La leva in questa posizione consente di svuotare la tazza attraverso l’azione della pompa senza immettere ulteriore acqua di mare, nonché d’impedirne l’accesso una volta terminata l’operazione. In questa posizione, apposite valvole unidirezionali impediscono infatti il ritorno dei flussi liquidi nella tazza.

Da evidenziare che le predette operazioni di immissione ed espulsione liquidi funzionano SOLAMENTE se le prese a mare sono aperte, diversamente è impossibile azionare la pompa che risulterà durissima!!!

Va da sé che il meccanismo sia un po’ delicato e soggetto ad intasamento perché, questo è il nocciolo della questione, se non correttamente utilizzati i wc nautici si intasano e costringono a lavori decisamente poco gratificanti.

Soprattutto i neofiti a bordo vanno sensibilizzati sul fatto che, anche per i gravissimi effetti inquinanti che ne possono derivare, nei wc nautici non va mai buttato nulla di diverso dalle proprie deiezioni; niente carta igienica, fazzolettini umidificati, assorbenti, NIENTE!!!!

Tutto deve essere raccolto in contenitori a parte e smaltito con la spazzatura di bordo. A tal proposito suggerisco che, in ogni barca, si adotti lo stesso sacchettino che usiamo per gli amici a quattro zampe che, a fine “gestazione” si annoda e si smaltisce in apposito ulteriore sacchetto comune per tutto l’equipaggio riposto normalmente sotto al lavello del WC. L’abituale e abbondante uso di carta igienica, in questo tipo di WC, provoca un tappo che blocca il deflusso dei liquidi verso il serbatoio o l’esterno.

Tale blocco potrà essere rimosso esclusivamente a mano o, nel caso di scarico diretto a mare senza particolari raccordi a gomito, con l’inserimento dall’esterno di un filo d’acciaio flessibile che, opportunamente manovrato, vada a disintegrare il blocco. Tuttavia non sempre l’operazione riesce a causa della presenza di gomiti o raccordi a 90° che rendono impossibile il passaggio del filo di ferro quindi si dovrà passare necessariamente… all’operazione manuale!!!

Sempre in tema di incidenti che possono capitare nell’uso da parte dei neo-marinai, evidenziamo l’azionamento del wc con le prese a mare chiuse magari con forzatura sulla pompa con tutto ciò che ne consegue in termini di rotture e/o impacco delle ostruzioni.

A proposito di prese a mare, è giusto sottolineare anche un problema di sicurezza: la prudenza, che dovrebbe sempre accompagnare i naviganti, imporrebbe che le prese a mare debbano rimanere aperte per il tempo strettamente necessario all’utilizzo del wc. Tuttavia, a causa di una malsana abitudine, a volte si vedono barche con le prese costantemente aperte – perfino in navigazione! Ricordiamoci che, lo scarico diretto è sotto al livello di galleggiamento!!!

I sistemi con wc manuali sono più semplici da installare e manutenere, non necessitano di alimentazione elettrica e sono sensibilmente meno costosi di quelli elettrici.

IL WC ELETTRICO

Ne vengono commercializzati vari tipi, per diverse tasche (1) e di differente comfort. Sostanzialmente è un’evoluzione del sistema manuale realizzato sostituendo la pompa manuale con una con una elettrica con anche funzione di maceratore che, per alcuni modelli, è possibile trasformarli con la semplice sostituzione, sistema molto comodo ma piuttosto rumoroso soprattutto di notte.

Esistono apparecchiature più evolute, che presentano una pompa elettrica direttamente integrata nel manufatto, che viene azionata da un interruttore nei due sensi carico e scarico. Generalmente sono sistemi più costosi, ma anche più silenziosi e gradevoli esteticamente, somigliando in tutto e per tutto al wc domestico (2).

I serbatori delle acque nere, e relative tubazioni, devono essere periodicamente sanificati con appositi prodotti disgreganti che ne abbattono la carica batterica e, soprattutto, vanno sempre svuotati quando si lascia la barca ferma per un lungo periodo.

Sotto, un tipo di serbatoio per raccolta delle acque nere, che può essere posto anche distante dal locale WC con incorporata pompa/maceratore.

UN MINIMO DI MANUTENZIONE E ACCORTEZZE

Non è che l’accessorio chieda molto, certo anche lui vuole le sue minime attenzioni. Qui non parliamo di manutenzione nel vero senso della parola ma di quella cura spicciola, da fare di tanto in tanto come semplice utente che aiuta a mantenerlo in “forma” e fare in modo che sia pronto per servirci quando è il momento.

Abbiamo già detto che la carta igienica non la si butta dentro, e questa è già una bella cosa, l’altra, molto semplice e che in più si collega al punto che segue, è quella di versare saltuariamente nella tazza quattro gocce d’olio d’oliva, più o meno pregiato se disponibile, per lubrificare la guarnizione del pistone della pompa manuale. Questo, essendo perennemente a contatto con acqua di mare salata si secca e, scorrendo su e giù, oltre a far inutilmente rumore, si consuma prima del dovuto rendendo l’apparecchio mal funzionante.

Ne bastano veramente poche gocce direttamente nella tazza e poi quattro pompare a risciacquare. Magari qualche goccia, anche sull’esterno dell’asta d’acciaio alla quale è avvitata la maniglia che impugniamo per azionare la pompa, sarà certamente gradita poiché anche nel punto dove fà tenuta ed entra nel corpo pompa vi è una guarnizione di gomma.

Non è molto, vero?

INFINE, UN PO’ DI BUONA SENSIBILITA’…

In merito alla rumorosità, anche il WC manuale non è proprio un esempio di silenziosità, soprattutto se usato notte. Infatti, l’azionamento della predetta pompa manuale da un fine corsa all’altro, emette un alternato, continuo e sonoro: TUF-TOC, TUF-TOC. Questo rumore, così ritmico e anomalo, sarebbe raccomandabile e di buona sensibilità, non farlo udire a chi dorme a bordo. Tale accortezza non è difficile da attuare, basterebbe semplicemente usare la pompa senza arrivare ai due finecorsa citati e tutto, o quasi, si svolgerebbe nel molto gradito silenzio notturno per i sonnecchianti amici d’avventura.

Chissà se anche il corretto uso di questo indispensabile, o forse meglio vitale accessorio, potrà essere considerato come arte marinara!

B.V.

Francesco Rancan