Che top, questa possibilità che il gruppo Paterazzo dà ai soci neopatentati di partecipare con i senior capi barca alla Crociera autunnale! Qualche riflessione di Manuela, partecipante e componente della Redazione.
Nello spirito della divulgazione della conoscenza marinaresca e per migliorare il livello di preparazione ed esperienza del Gruppo è stata organizzata dal 30 ottobre al 2 novembre 2025 la tradizionale crociera Capibarca con destinazione Pomer – Croazia: 4 giorni finalizzati quest’anno ad approfondire ormeggio ed ancoraggio.

I partecipanti (7 equipaggi, per complessive 42 persone) sono soci Capibarca e aspiranti Capibarca; l’obiettivo di questo appuntamento è da sempre la crescita, l’approfondimento, il miglioramento della capacità di navigare del singolo e quindi del Gruppo.

Inoltre il Paterazzo dà la possibilità di partecipare a questa crociera ai soci neopatentati, e quest’anno eravamo ben 5: un po’ premio per l’impegno, un po’ battesimo del fuoco, ma sicuramente ottima modalità per entrare sempre più nello spirito del Gruppo!
Tutti noi 5 eravamo distribuiti tra gli equipaggi e guardati bonariamente, ma A VISTA dai senior e dai Formatori.

DIARIO DI BORDO
1 giorno, giovedì: partenza di buon mattino da Verona, arrivo all’ACI Marina Pomer per le 10.30, presa in carico delle barche: tutte Oceanis, un 38 randa steccata, cinque 40 di cui 2 con randa steccata e 3 con randa avvolgibile ed un oceanis 41 randa steccata, la maggior parte con doppia pala di timone (che abbiamo imparato a conoscere bene). Un vento da sud, sud-est di 16/18 kn ci ha messo subito alla prova per uscire dal primo pomeriggio dall’ormeggio all’inglese: con manovra decisa e cauta vista la direzione del vento e gli spazi non troppo ampi. Tutti bravi (anche con utilizzo di spring a prua da parte degli equipaggi più sacrificati).
Manovre fuori dal Marina fino al tramonto per far conoscenza con le barche, la loro reattività (piuttosto scarsa per quelle dotate di doppia pala soprattutto in retromarcia), manovre a 360° ed ancoraggi nella “nota“ ai più, baia di Medulin.
La serietà con cui abbiamo rispettato la tabella di marcia del programma (il meteo ci ha graziato iniziando a piovere verso le 18) non ha impedito al tramonto di organizzare cene sopraffine a bordo con tanto di iconica pearà e cotechino (made by Uccio) condivisa ovviamente con gli ospiti, giunti numerosi ed attrezzati di gamella, forchetta e piattino! Serata conviviale con tanto di innesto di luci e zucche per Halloween, ideali per per allontanare gli spiriti agonistici e attenuare il consueto competitivo ingaggio tra gli equipaggi: tutti in cerca ovviamente della manovra PERFETTA.



2 giorno, venerdì: giornata iniziata con un bel sole e colazione all’aperto. Nel briefing mattutino viene deciso di dedicarci agli ormeggi all’inglese e di poppa al molo esterno al Marina di Pomer per poi dirigerci nelle ore centrali della giornata a Baia Pantana dove tutti gli equipaggi hanno effettuato prove di ancoraggio in tutte le salse: afforcata, appennellata sulla catena, appennellata sul diamante (niente Tiffany, sigh!) etc. Avvolti nella luce di un bel tramonto, ci dirigiamo poi verso Pola a motore.
Nell’avvicinarci, ormai in notturna, ci hanno guidato il faro d’ingresso verde e le luci rosse a sfioro sull’acqua che segnalano il molo semi-sommerso che conduce al canale d’entrata. I più solerti, in questo spazio di mare hanno provati manovre UAM con sfinimento del parabordo e la panna. In marina a Pola tutti abbiamo ormeggiato di poppa sul molo galleggiante.

3 giorno, sabato: si decide di provare la manovra d’ormeggio approfittando del molo per tutta la mattina, all’inglese, di poppa con entrata classica ed in retromarcia: è stato il luogo ideale per far provare queste ostiche manovre a tutto l’equipaggio a rotazione, proprio perché diventi una parte del bagaglio del buon marinaio che c’è in noi (chi più chi meno).
Non sono mancate esperienze indimenticabili per i neopatentati come quella del lancio di cima alla bitta con tanto di clac e brusca e striglia della poppa.
Primo pomeriggio si lascia Pola in una bella veleggiata ed ingaggio tra gli equipaggi della flottiglia fino a Baia Pantana per prove di ancoraggio sino alle 17.

Iniziamo quindi a pianificare la veleggiata in notturna, simulando sul Keiki una notta scura e senza luna: con il mio formatore Icio, con squadrette e carte abbiamo pianificato la rotta da dare al timoniere e, applicando con soddisfazione quanto appreso nel corso di secondo livello, durante la veleggiata abbiamo rilevato punti cospicui e fatto punti nave (confortanti rispetto alla navigazione stimata).
La luna, il faro di Porer ed i fanali d’ingresso di Medulin ci sono stati d’aiuto per tutto il tratto di mare, fino alla baia Uvala Portic, destinazione per la notte in rada.

Ancorare in rada con fondale sabbioso e piuttosto smosso al centro della baia, ci ha messo inoltre alla prova: dopo alcuni tentativi di ancoraggio con ancora appennellata, solo quando ci siamo spostati a lato della baia l’ancoraggio è andato a buon fine!
Sull’effetto del fissaggio al diamante piuttosto che alla catena dell’ancora di rispetto all’ancora principale è nato un sequel di approfondimento già da subito tra i Capibarca senior…to be continued.
4 giorno, domenica: dopo l’ultima colazione in pozzetto e bagno mattutino per qualcuno, lasciamo la rada, rifornimento a Medulin e poi riconsegna entro le ore 12 delle barche e rientro a Verona.

Il meteo ci ha graziato rispetto alle previsioni ed anche se il vento è stato presente a sprazzi, l’obiettivo in programma di migliorare la conoscenza in campo di ormeggio ed ancoraggi è stato colto in pieno: tutti ci siamo portati a casa un bagaglio reciprocamente arricchito di esperienze, consapevolezza e voglia di riprovare ancora in campo, meglio: in acqua.
Per i neopatentati tante le emozioni e qualche impressione a caldo:
- “Ancorando ed ormeggiando in questi giorni ho provato quella sensazione come ai primi parcheggi allo stadio (con genitore a lato) con nessi e connessi emotivi.”
- “Sono stato sorpreso dall’importanza del briefing sulla sicurezza”
- “Non conoscevo nessuno dell’equipaggio, ma mi sono sentito a mio agio da subito nonostante differenze di età ed esperienza”.
Infine complimenti a:
- Prandini Giorgia, Bonato Enzo e Ferro Federico al debutto al comando in una crociera del Paterazzo
- Scalvi Paolo, Adami Roberto, Elevati Nicola e Bonomi Michele prima volta in una Crociera Capobarca
- Motty: per la prima volta coordinatore
e, con simpatia, non possiamo scordare la colonna sonora di questa Crociera: “Dori/Dori/Dori…Sarai sempre nei nostri cuori!!!“
Bv,
Manuela Beverari
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